Taviano, piccolo centro a pochi chilometri dalla costa Ionica, lo incontriamo
percorrendo la strada che da Casarano va verso le spiagge della Marina di
Mancaversa (lido dalle acque cristalline, dalla scogliera facilmente accessibile e
dalla sabbia impalpabile, vera oasi per turisti)
Ha un'economia prevalentemente
agricola, anche se, la piccola impresa e il commercio danno una mano al sistema
produttivo del paese
Altra fonte produttiva è la floricoltura che qui è
diventata un arte, studiando alcune mutazioni genetiche e praticando nelle piante
alcuni particolari innesti, i vivaisti locali hanno ottenuto specie di eccezionale
bellezza. Il fiore di Taviano viene apprezzato e esportato sia in Italia che in tutta
Europa
Taviano, pare sia nato in epoca romana, era un paese piccolo, chiuso tra due
porte con strade strette ed anguste; queste caratteristiche fecero si che, nel corso dei
secoli, tutti gli invasori sbarcati nel Salento non lo prendessero in considerazione
Si
ricordò del paese Re Tancredi che nel 1190 lo regalò al Cavalier Foggetti.
Nel 1399 il Re Ladislao lo diede in feudo a Raimondello Orsini del Balzo,
divenne poi parte integrante del Principato di Taranto, quindi passò ai
Foggetta ed infine ai De Franchis
Per il turista vi sono alcuni
monumenti molto belli da visitare come: la Chiesa di Santa Lucia,
edificata nel XIV secolo; il Palazzo Marchesale dei Signori de Franchis; la
Chiesa Parrocchiale dedicata a San Martino, costruita nel 1635, nel cui
interno si trovano uno splendido mosaico, due fastosi altari in stile barocco e alcuni
dipinti del pittore locale Luigi Coppola; "la Cappeddhuzza", antica chiesetta
ora sconsacrata ed adibita a Biblioteca Comunale; appena fuori dal paese si
dovrebbe sostare un attimo sui ruderi della Chiesa di Santa Maria del Civo di
epoca Basiliana, accanto ai quali si può ammirare la nuova Chiesa ricostruita nel
1507 dal Vescovo De Balzo.