Parabita è un importante centro posto alle pendici della collinetta di
Sant'Eleuterio
La sua economia è fondata soprattutto sulla produzione vinicola,
olearia ed ortofrutticola. L'industria, la piccola impresa, l'artigianato e il commercio
vanno a man mano ingrandendosi; buoni risultati vengono dal settore del legno e dei
materiali da costruzione
Parabita ha origini antichissime, nel secondo secolo a.C. era
già una fiorente cittadina. Cadde sotto il dominio dei Romani che la tennero fino al
470. Negli anni successivi seguì la sorte di tutti i paesi limitrofi, assoggettati ora dai
Bizantini, ora dai Saraceni, ora dai Turchi
Feudatari di Parabita furono prima i
Sanseverino, poi i De Caro, gli Orsini Del Balzo, i
Castriota ed i Ferrari
Il paese è ricco di Monumenti di
grande valore artistico da ammirare: ad esempio, il centro storico di Parabita, con i
suoi bei Palazzi, come quello della famiglia De Ramis del XV secolo
e quello della famiglia Castriota. Notevole il Castello, eretto nella
parte più alta di Parabita, del XVI secolo appartenuto ai Castriota e ricostruito nella
sua forma originale (simile a quella del Castello di Copertino)
La
Parrocchia dedicata a San Giovanni Battista costruita nel XIII secolo. Da
ricordare anche la Chiesa dell'Umiltà e quella della Madonna della
Coltura che conserva nell'altare maggiore un blocco calcareo con l'immagine di
Maria risalente al periodo bizantino del XII secolo
Parabita ha dato i natali a molti
uomini illustri, ne ricordiamo alcuni: Antonio Lenio (1490 / ?) scrittore la
cui opera più famosa "Oronte Gigante" fu giudicata da Benedetto Croce uno
dei più bei libri di cavalleria; Alfredo De Gregorio (1881 / 1979) insegnò
Diritto commerciale all'Università di Roma, fu parte integrante dell'Ina che contribuì
a riorganizzare, scrisse molto sul Diritto d'Autore rivestendo un ruolo
primario nella formulazione di leggi ancora oggi vigenti in questo settore.
Napoleone Pagliarulo architetto del XIX - XX secolo. La pittrice Teresa
Palomba del XVIII secolo. Il sacerdote Vincenzo Maria Ferrari (1729 /
1820) arciprete a Parabita per più di 50 anni.