Lecce capoluogo di provincia della regione Puglia, è situata nella parte
più pianeggiante della penisola salentina, nella Terra d'Otranto, a circa 11 Km
dal mare Adriatico e a 26 Km dal mar Ionio
Famosa per il suo barocco e la
cultura millenaria, è stata dichiarata città d'Arte. Conosciuta per
la lavorazione della carta pesta, della pietra leccese e della terra cotta, per la
sua vicinanza ai due mari, per la maestosità e bellezza dei suoi monumenti, per
la fastosità delle numerosissime chiese, per i suoi siti archeologici, è meta
ambita da moltissimi turisti per tutto l'arco dell'anno
La Storia
Intorno al IX sec. a.c. fu fondata dai Messapi (si presume sia un
popolo provenente da Creta giunto sulle coste della Puglia intorno al 1000 a.c.
e stanziatosi nella penisola salentina), conquistata dai romani divenne verso la
metà del III sec. a.c. una stazione militare romana (Lupiae), successivamente
trasformata in municipio
Basilica di Santa Croce
Fu sempre fedele a Roma e con essa riuscì a respingere gli attacchi di
Annibale. Fu saccheggiata per ben due volte dai Goti nel 542 e nel 549. In
seguito dai Longobardi nel 938 che la cedettero ai Bizantini. Conquistata dai
Normanni (1040) conobbe un periodo di floridezza e fu sede di contea. Nel 1268
fu sotto gli Angioini, in seguito nel 1463 entrò a far parte del regno di Napoli.
Nel XV secolo era divenuta punta d'incrocio dei traffici commerciali del basso
Adriatico, frequentato da mercanti fiorentini, veneziani, genovesi, greci,
albanesi e fu importante centro culturale. Nel XVI secolo divenne roccaforte
degli spagnoli, che costruirono nuove mura, e il castello edificato nel 1548
voluto da Carlo V come difesa dalle incursioni turche. Da allora segui le
sorti politiche della regione
Luoghi d'interesse
Il centro storico è di tipico assetto medievale. Le vie si snodano a
reticolo irregolare, aperte qua e là in piccoli larghi, dove si può ammirare in
ogni angolo il miracolo architettonico-scultoreo che gli artisti hanno potuto
realizzare con la "pietra leccese"
Il periodo del suo massimo splendore va dal Cinquecento a tutto il Settecento.
Fra gli artisti maggiori, che rendono grande il barocco, si ricordano
Giuseppe Zimbalo, Cesare Penna, Giuseppe Cino
Le opere che hanno realizzato sono innumerevoli, tutte degne di nota e di
straordinario rilievo artistico, fra le quali la Basilica di Santa Croce
eretta dal 1548 al 1646, trionfo del barocco leccese e il vicino Palazzo dei
Celestini del Seicento; su una scenografica piazza si affaccia il
Duomo (1659-1670) e il Seminario (1694-1709), nel cui
cortile, è stato recentemente restaurato un pozzo dalla ricca ornamentazione
scultorea, opera di Giuseppe Cino. Nelle vicinanze c'è Piazza
Sant'Oronzo, dove tra il 1660 e il 1686 Giuseppe Zimbalo, eresse una
colonna utilizzando il fusto e il capitello di una delle due colonne terminali della
via Appia ( risalenti all'epoca dell'impero romano), sulla cui sommità si eleva la
statua di S. Oronzo. Questa colonna, fu dono della città di Brindisi alla città di
Lecce essendo la popolazione di Brindisi, scampata alla peste per intercessione
di S. Oronzo
Anfiteatro Romano
La piazza si affaccia sull'Anfiteatro Romano risalente al
II sec. d.c., questa costruzione romana a forma ovale con più ordini concentrici
di gradinate e un'arena al centro per combattimenti di gladiatori, fu riportato, in
parte, alla luce nel 1901. Era talmente grande che poteva ospitare circa 20000
spettatori. Le sculture che lo ornavano sono conservate nel Museo Provinciale.
Negli ultimi anni nell'arena, nel periodo natalizio, si allestisce il presepe, con
statue a grandezza naturale, ricostruendo con fedeltà, un paesaggio dell'epoca.
Sempre in piazza, splendido il Sedile o Palazzo del Seggio del
cinquecento. Poco più avanti il Castello spagnolo voluto da Carlo V ed
eretto fra il 1539 e il 1548
Percorrendo Via Libertini si ammira una lunga teoria
di edifici barocchi. Tra essi, la Chiesa di Santa Teresa (1620-1630) con
facciata a colonne corinzie, la Chiesa di Sant'Andrea e la Chiesa del
Rosario, ultima opera di Giuseppe Zimbalo (1691), dove profuse tutta la
sua fantasiosa inventiva. Ritornando al Duomo e imboccando Via Vittorio
Emanuele, s'incontra la Chiesa di Sant'Irene o dei Teatini, opera di
Francesco Grimaldi (1591-1639), dalla ricca facciata a due piani. Si prosegue per
Via Augusto Imperatore e si arriva alla Chiesa di Santa Chiara,
attribuita a Giuseppe Cino (1694). Accanto, vi sono gli scavi del Teatro
Romano (risalgono alla prima metà del secondo secolo). Il Museo
provinciale Sigismondo Castromediano, ha sede nell'ex Collegio Argento e
conserva notevoli collezioni archeologiche, con anche materiale proveniente dai
vicini scavi di Rudiae, e una bellissima pinacoteca.
Atmosfera e immagini
Foto e scorci di Lecce
Palazzo Celestini e Basilica Santa CroceBasilica di Santa CroceAnfiteatro RomanoParticolare della basilica Santa CroceParticolare rosone Santa Croce
1 / 5
Da sapere
Approfondimenti su Lecce
Santo
Santo Oronzo
Festeggiato il 24, 25 e 26 Agosto insieme a Giusto e Fortunato.
Spazio pubblicitario
Spazio pubblicitario premium disponibile
Convenzioni
Attivita in evidenza per questa zona
Ristorante Pizzeria
Ristorante pizzeria nel cuore di Lecce
I Latini e una proposta di ristorazione in centro citta: una tappa comoda per chi visita Lecce e vuole fermarsi senza uscire dal percorso della guida.