Patù è il più piccolo comune della provincia di Lecce. Sorge sulla falda della
Serra di Vereto verso la punta estrema della penisola salentina poco
distante da Santa Maria di Leuca. Il paese ha un'economia quasi
esclusivamente agricola, la piccola impresa e il commercio negli ultimi anni si
affacciano sul mercato avendo dei buoni risultati
Patù deve le sue origini agli
scampati di Vereto che, fuggiti dal loro paese distrutto dai Saraceni nel 877 d.C., si
fermarono in quel posto fino ad allora utilizzato solo come granaio. Per avere altre
notizie certe occorre arrivare ai secoli XVII e XVIII quando Patù era ormai un feudo.
Il cui comando passò dalla nobile famiglia dei Sambiasi a quella dei
Capece ed infine al Principe Cassano d'Aragona
Il monumento più
interessante di Patù è sicuramente una costruzione detta "Centopietre" del
quale non si conoscono bene le origini. Non si sa se esso sia appartenuto al periodo
romano, o addirittura, a quello messapico per le sue indubbie caratteristiche di tipo
"Dolmen". Inoltre si ritiene che esso fosse adibito a chiesa nel periodo alto-
medioevo, o ancora, che fu costruito per commemorare la vittoria sui Saraceni ed
eretto come sepolcro ove seppellirono il Generale Geminiano morto
nell'ultima vittoriosa battaglia contro i saraceni i quali furono scacciati
definitivamente dal suolo salentino. La costruzione ha la particolarità di essere stata
realizzata con cento pietre tufacee squadrate e sistemate senza alcuna malta di
adesione. Il monumento di Centopietre resiste ancora nel tempo per documentare una
pagina di storia del nostro Salento. Proprio di fronte a Centopietre è stata costruita la
Chiesetta di San Giovanni il Precursore, essa fu eretta per ricordare la
vittoria contro i Saraceni.