Calimera è un paese di circa 7.500 abitanti. La sua distanza da Lecce è di 15
km. L'economia di Calimera è prevalentemente agricola, anche se, la piccola impresa
e il commercio da anni si sono inserite nell'economia cittadina
Fu colonia greca a
partire dal X secolo, e ne conservò gli usi e i costumi fino al XVI secolo
Infatti,
insieme a Martignano, Sternatia, Zollino, Martano, Castrignano dei Greci, Corigliano
d'Otranto, Soleto e Melpignano, formano una cerchia di paesi che oggi è indicata
come la "Grecia Salentina". In questi paesi, soprattutto gli anziani, parlano un
dialetto che si rifà al greco antico, il così detto "griko"
Nei giardini pubblici
di Calimera si trova una "Stele" di marmo del IV secolo a.C. che Atene donò
al paese, come simbolo a testimoniare le stesse origini elleniche. Su di essa c'è scritto
"Straniera tu non sei qui a Calimera"
Negli stessi giardini ci sono raffigurati
con dei busti dei personaggi che hanno dato lustro a Calimera come: Paolo Colaci,
irreprensibile magistrato; Brizio De Santis, filosofo e letterato; Giuseppe Gabrieli,
studioso della Grecia Salentina e docente all'Università di Roma.